CCNL chimico-farmaceutico: premi, riduzioni di orario, aumenti Tem. Tutte le novità

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Pochi giorni fa Federchimica e Farmindustria hanno siglato con Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal il rinnovo contratto del settore chimico-farmaceutico, che interessa circa 170mila lavoratori.

Il testo contrattuale presenta novità economiche e normative, e le parti hanno condiviso di allungare in via transitoria il periodo di vigenza contrattuale fino a giugno 2022.

Al centro dell’accordo, temi quali responsabilità sociale, formazione, produttività, flessibilità. In particolare:

  • Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro e con l’obiettivo di fronteggiare l’invecchiamento attivo, si favorisce il ricambio generazionale, attraverso la possibilità di una riduzione dell’orario per i lavoratori più anziani, tramite accordi di secondo livello e la valorizzazione del fondo di settore, per garantire Tutele, Riqualificazione, Innovazione, Sostegno. E sempre tramite la contrattazione aziendale sarà possibile anche detreminare nuovi profili professionali e inquadramenti che tengano conto delle nuove posizioni che si andranno a creare all’interno dell’azienda.
  • Per chimici e farmaceutici l’aumento sul Trattamento economico minimo (Tem) sarà in media di circa 97 euro, mentre il Trattamento economico complessivo sarà di circ 129 euro.
  • A partire dal mese di luglio è confermato l’Edr (Elemento Distinto della Retribuzione) di 22 euro, a cui si aggiungeranno i 9 euro da gennaio prossimo, che derivano dalle verifiche del precedente contratto.

Più in generale, alla contrattazione aziendale – ormai lontana dall’essere vista come elemento di pura assistenza – vengono affidate molte tematiche. Modalità di lavoro e misure di conciliazione vita-lavoro, in primis, attraverso la facoltà di convertire quote di risorse economiche in riduzioni di orario di lavoro che facilitino la work-life balance. Ma anche solidarietà generazionale, sviluppo professionale senza distinzione di genere, cultura o nazionalità, l’inclusione dei diversamente abili, e molto altro.

Tra le novità, anche l’introduzione di un Osservatorio Farmaceutico, che possa rappresentare un luogo di confronto fra le Parti. E soprattutto – come sottolineato dal Vicepresidente di Farmindustria Antonio Messina – “per monitorare le innovazioni organizzative e trovare soluzioni condivise per la competitività e crescita”.