photo by Ali Yahya
È il primo investimento del venture capital Qianzhan Investment Management (Qz) in Italia e in Europa. Genenta Science, start up italiana che sta sperimentando un metodo per curare i tumori con le cellule staminali, ha chiuso un nuovo finanziamento da 13,2 milioni di euro. Ad oggi, è dunque di 30,2 milioni la raccolta complessiva di fondi ottenuti, a partire dalla fondazione avvenuta nel 2015.
Il nuovo finanziamento alla start up guidata da Pierluigi Paracchi è stato guidato dal fondo cinese Qz oltre che dall’italiana Fidim, holding della famiglia Rovati. Si tratta del primo investimento di Qz in Italia e in Europa. Significativo, quindi, considerando la vivacità del mercato del venture capital cinese.
Qz ha investito “in casa” o in Tencent, gruppo digitale dell’intrattenimento mobile in Cina, ma con il suo fondo attuale, da 720 milioni di dollari, ha puntato molto anche sull’industria del pharma. E ha scelto di investire anche su Genenta Science.
Gli altri investitori sono le famiglie Bormioli e Fumagalli e parte dei soci che avevano già puntato sulla start up nei round precedenti, incluso il Club degli Investitori. Prima del round, la società fondata fondata da Paracchi e Luigi Naldini con l’ospedale San Raffaele di Milano, aveva già avviato due test clinici sul glioblastoma multiforme e sul mieloma multiplo. Per sconfiggere i tumori, Genenta immette un gene terapeutico nelle cellule staminali del midollo osseo, inducendo le cellule che ne derivano a produrre interferone, molecola con proprietà anti-tumorali.
“Stiamo crescendo in un ambiente molto positivo che mette assieme grandi scienziati e medici qualificati. Avendo pieno controllo del progetto, potremo raggiungere l’obiettivo e creare valore”, ha dichiarato Pierluigi Paracchi.Il finanziamento permetterà a Genenta Science di proseguire nella ricerca, aumentare le sperimentazioni e puntare al mercato – con ruolo fondamentale – degli Stati Uniti.
